Letra de Sono un vagabondo (Quijote)
Arrivare, partire... Che gusto mi dà! Sono un mago poeta con due identità Sono quel vagabondo che pace non ha Amo solo me stesso e la mia libertàE apprezzo la donna, le sue ambiguità La bellezza in se stessa, la spontaneità Sono quel vagabondo che pace non ha Io non sono fedele, amo la fedeltàQuante volte dico che cambierò Ma intenzioni vere non ne ho Quello che mi piace io l'avrò Ma per quanto proverò Vagabondo resteròAmo pane e salame, la frugalità Lo spumante e il caviale, l'ebbrezza che dà Sono quel vagabondo che pace non ha Ma mi sento contento, non vivo a metàHo una grande paura del tempo che va Della gente che parla, che opina e non sa Sono quel vagabondo che pace non ha Forse vengo da un mondo che sta al di làQuante volte dico che cambierò Ma intenzioni vere non ne ho Quello che mi piace io lo avrò Ma per quanto proverò Vagabondo resteròMa per quanto proverò Vagabondo resterò