Letra de Van Loon (Remastered 2007)
Van Loon, uomo destinato direi da sempre ad un lavoro più forte Che le sue spalle o la sua intelligenza non volevano sopportare Sembrò quasi baciato da una buona sorte Quando dovette andare; Sembra però che non sia mai entrato nella storia, Ma sono cose che si sanno sempre dopo, D'altra parte nessuno ha mai chiesto di scegliere Neanche all'aquila o al topo; Poi un certo giorno timbra tutto un avvenire Od una guerra spacca come una sassata, Ma ho visto a volte che anche un topo sa ruggire Ed anche un' aquila precipitata...Quanti anni, giorno per giorno, dobbiamo vivere con uno Per capire cosa gli nasca in testa o cosa voglia o chi è, Turisti del vuoto, esploratori di nessuno Che non sia io o me; Van Loon viveva e io lo credevo morto O, peggio, inutile, solo per la distanza Fra i suoi miti diversi e la mia giovinezza e superbia d'allora, La mia ignoranza: Che ne sapevo quanto avesse navigato Con il coraggio di un Caboto fra le schiume Di ogni suo giorno e che uno squalo è diventato, Giorno per giorno, pesce di fiume...Van Loon, Van Loon, Che cosa porti dentro, quando tace La mente e la stagione si dà pace? Insegui un' ombra o quella stessa pace l'hai in te? Vorrei sapere Che cosa vedi quando guardi attorno, Lontani panorami o questo giorno è già abbastanza, è come un nuovo dono per te?Van Loon, Van Loon, A cosa pensi in questo settembrino Nebbieggiare alto che macchia l'Appennino, Ora che hai tanto tempo per pensare, ma a chi? Vai, vecchio, vai, Non temere, che avrà una sua ragione Ognuno ed una giustificazione, Anche se quale non sapremo mai, mai!Ora Van Loon si sta preparando piano al suo ultimo viaggio, I bagagli già pronti da tempo, come ogni uomo prudente, O meglio, il bagaglio, quello consueto, di un semplice o un saggio, Cioè poco o niente E andrà davvero in un suo luogo o una sua storia Con tutti i libri che la vita gli ha proibito, Con vecchi amici di cui ha perso la memoria, Con l'infinito, Dove anche su quei monti nostri è sempre estate, Ma se uno vuole quell' inverno senza affanni Che scricchiolava in gelo sotto le chiodate scarpe di un tempo, Dei suoi diciottanni, Dei suoi diciottanni...