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Letra de L'Avvelenata (Remastered 2007)

Ma s'io avessi previsto tutto questo Dati, causa e pretesto, le attuali conclusioni Credete che per questi quattro soldi Questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni? Va beh, lo ammetto che mi son sbagliato E accetto il "crucifige" e così sia Chiedo tempo, son della razza mia Per quanto grande sia, il primo che ha studiatoMio padre in fondo aveva anche ragione A dir che la pensione è davvero importante Mia madre non aveva poi sbagliato A dir che un laureato conta più d'un cantante Giovane e ingenuo io ho perso la testa Sian stati i libri o il mio provincialismo E un cazzo in culo e accuse d'arrivismo Dubbi di qualunquismo, son quello che mi restaVoi critici, voi personaggi austeri Militanti severi, chiedo scusa a vossìa Però non ho mai detto che a canzoni Si fan rivoluzioni, si possa far poesia Io canto quando posso, come posso Quando ne ho voglia senza applausi o fischi Vendere o no, non passa fra i miei rischi Non comprate i miei dischi e sputatemi addossoSecondo voi, ma a me cosa mi frega Di assumermi la bega di star quassù a cantare Godo molto di più nell'ubriacarmi Oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare Se son d'umore nero allora scrivo Frugando dentro alle nostre miserie Di solito ho da far cose più serie Costruire su macerie o mantenermi vivoIo tutto, io niente, io stronzo e io ubriacone Io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista Io ricco, io senza soldi, io radicale Io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista Io frocio, io perché canto so imbarcare Io falso, io vero, io genio, io cretino Io solo qui alle quattro del mattino L'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiareSecondo voi, ma chi me lo fa fare Di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento? Ovvio, il medico dice "sei depresso" Nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento Ed io che ho sempre detto che era un gioco Saper usare o no ad un certo metro Compagni il gioco si fa peso e tetro Comprate il mio didietro, io lo vendo per pocoColleghi cantautori, eletta schiera Che si vende alla sera per un po' di milioni Voi che siete capaci fate bene A aver le tasche piene e non solo i coglioni Che cosa posso dirvi? Andate e fate Tanto ci sarà sempre, lo sapete Un musico fallito, un pio, un teorete Un Bertoncelli o un prete a sparare cazzateMa s'io avessi previsto tutto questo Dati, causa e pretesto, forse farei lo stesso Mi piace far canzoni e bere vino Mi piace far casino, poi sono nato fesso E quindi tiro avanti e non mi svesto Dei panni che son solito portare Ho tante cose ancor da raccontare Per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto