Letra de Il Mantello e La Spiga (Live 2003)
Sotto l'ombra sospiravi, sospiravi Pastore di ombre e di sotterranei segreti Parlavi di una vita trascorsa, trascorsa (trascorsa)Come sempre le foglie cadono d'autunno, d'autunno (d'autunno) Intona i canti dei veggenti, cedi alla saggezza, alle scintille di fuochi ormai spenti Regolati alle temperature e alle frescure delle notti Lascia tutto e seguitiGuarda le distese dei campi Perditi in essi e non chiedere altro Lasci un'orma attraverso cui tu stesso ti segui nel tempo e ti riconosciCorrevi con la biga nei circhi E fosti pure un'ape delicata Il gentile mantello che coprì le spalle di qualcuno Lascia tutto e seguitiI tuoi occhi dunque trascorrono svagati Ed ozi come una spigaCome sempre le foglie cadono d'autunno Intona i canti dei veggenti, cedi alla saggezza, alle scintille di fuochi ormai spenti Regolati alle temperature e alle frescure delle notti Lascia tutto e seguiti Lascia tutto e seguiti, ah
