Letra de Canzone Quasi D'Amore (Live From Italy/1984 / Edit)
Non starò più a cercare parole che non trovo per dirti cose vecchie con il vestito nuovo, per raccontarti il vuoto che, al solito, ho di dentro e partorire il topo vivendo sui ricordi, giocando coi miei giorni, col tempo. O forse vuoi che dica che ho i capelli più corti, o che per le mie navi son quasi chiusi i porti, io parlo sempre tanto ma non ho ancora fedi, non voglio menar vanto di me o della mia vita, costretta come dita dei piedi. Queste cose le sai, perché siam tutti uguali, e moriamo ogni giorno dei medesimi mali, perché siam tutti soli ed è nostro destino tentare goffi voli d'azione o di parola, volando come vola il tacchino. Non posso farci niente e tu puoi fare meno, sono vecchio d'orgoglio, mi commuove il tuo seno, e di questa parola io quasi mi vergogno ma c'è una vita sola: non ne sprechiamo niente in tributi alla gente o al sogno. Le sere sono uguali ma ogni sera è diversa e quasi non ti accorgi dell'energia dispersa a ricercare i visi che ti han dimenticato vestendo abiti lisi buoni ad ogni evenienza, inseguendo la scienza o il peccato. Tutto questo lo sai e sai dove comincia la grazia o il tedio a morte del vivere in provincia, perché siam tutti uguali: siamo cattivi, buoni, e abbiam gli stessi mali: siamo vigliacchi e fieri, saggi, falsi, sinceri, coglioni. Ma dove te ne andrai? Ma dove sei già andata? Ti dono, se vorrai, questa noia già usata: tienila in mia memoria, ma non è un capitale, ti accorgerai da sola, nemmeno dopo tanto, che la noia di un altro, non vale. D'altra parte, lo vedi: scrivo ancora canzoni e pago la mia casa, pago le mie illusioni, fingo d'aver capito che vivere è incontrarsi, aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare, bere, leggere, amare, grattarsi.
