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Letra de Canzone Dei Dodici Mesi (Remastered 2022)

Viene Gennaio, silenzioso e lieve, un fiume addormentato Fra le cui rive giace come neve il mio corpo malato, il mio corpo malato Sono distese lungo la pianura bianche file di campi Son come amanti dopo l'avventura neri alberi stanchi, neri alberi stanchiViene Febbraio e il mondo è a capo chino, ma nei convitti e in piazza Lascia i dolori e vesti da Arlecchino, il carnevale impazza, il carnevale impazza L'inverno è lungo ancora, ma nel cuore appare la speranza Nei primi giorni di malato sole la primavera danza, la primavera danzaCantando, Marzo porta le sue piogge, la nebbia squarcia il velo Porta la neve sciolta nelle rocce, il riso del disgelo, il riso del disgelo Riempi il bicchiere e con l'inverno butta la penitenza vana L'ala del tempo batte troppo in fretta, la guardi, è già lontana, la guardi, è già lontanaOh, giorni, oh, mesi che andate sempre via Sempre simile a voi è questa vita mia Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale La mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocareCon giorni lunghi al sonno dedicati, il dolce Aprile viene Quali segreti scoprì in te il poeta che ti chiamò "crudele", che ti chiamò "crudele" Ma nei tuoi giorni è bello addormentarsi dopo fatto l'amore Come la terra dorme nella notte dopo un giorno di sole, dopo un giorno di soleBen venga Maggio e il gonfalone amico, ben venga primavera Il nuovo amore getti via l'antico nell'ombra della sera, nell'ombra della sera Ben venga Maggio, ben venga la rosa che è dei poeti il fiore Mentre la canto con la mia chitarra, brindo a Cenne e a Folgore, brindo a Cenne e a FolgoreGiugno, che sei maturità dell'anno, di te ringrazio Dio In un tuo giorno, sotto al sole caldo, ci sono nato io, ci sono nato io E con le messi che hai fra le tue mani, ci porti il tuo tesoro Con le tue spighe doni all'uomo il pane, alle femmine l'oro, alle femmine l'oroOh, giorni, oh, mesi che andate sempre via Sempre simile a voi è questa vita mia Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale La mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocareCon giorni lunghi di colori chiari, ecco Luglio, il leone Riposa, bevi e il mondo attorno appare come in una visione, come in una visione Non si lavora Agosto, nelle stanche tue lunghe oziose ore Mai come adesso è bello inebriarsi di vino e di calore, di vino e di caloreSettembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull'età Dopo l'estate porti il dono usato della perplessità, della perplessità Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità Come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità, le possibilitàNon so se tutti hanno capito, Ottobre, la tua grande bellezza Nei tini grassi come pance piene, prepari mosto e ebbrezza, prepari mosto e ebbrezza Lungo i miei monti, come uccelli tristi fuggono nubi pazze Lungo i miei monti colorati in rame fumano nubi basse, fumano nubi basseOh, giorni, oh, mesi che andate sempre via Sempre simile a voi è questa vita mia Diverso tutti gli anni, e tutti gli anni uguale La mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocareCala Novembre e le inquietanti nebbie gravi coprono gli orti Lungo i giardini consacrati al pianto si festeggiano i morti, si festeggiano i morti Cade la pioggia ed il tuo viso bagna di gocce di rugiada Eppure, un giorno, cambierà la sorte in fango della strada, in fango della stradaE mi addormento come in un letargo, Dicembre, alle tue porte Lungo i tuoi giorni con la mente spargo tristi semi di morte, tristi semi di morte Uomini e cose lasciano per terra esili ombre pigre Ma nei tuoi giorni dai profeti detti nasce Cristo la tigre, nasce Cristo la tigreOh, giorni, oh, mesi che andate sempre via Sempre simile a voi è questa vita mia Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale La mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocareChe non sai mai giocare, che non sai mai giocare Che non sai mai giocare, che non sai mai giocare