Letra de Asia (Live From Italy / Remastered 2007)
Fra fiori tropicali, fra grida di dolcezza La lenta lieve brezza scivolava. E piano poi portava fischiando fra la rete L'odore delle sete e della spezia.Leone di Venezia, leone di S. Marco L'arma cristiana è al varco dell'oriente. Ai porti di ponente il mare ti ha portato I carichi di avorio e di broccato.Le vesti dei mercanti trasudano di ori, Tesori immani portano le stive. Si affacciano alle rive le colorate vele, Fragranti di garofano e di pepe.Trasudano le schiene, schiantate dal lavoro Son per la terra mirra, l'oro e incenso. Sembra che sia nel vento su fra la palma somma Il grido del sudore e della gomma.E l'Asia par che dorma, ma sta sospesa in aria L'immensa millenaria sua cultura. I bianchi e la natura non possono schiacciare I Buddah, i Chela, gli uomini ed il mare.Leone di S. Marco, leone del profeta, Ad est di Creta corre il tuo Vangelo. Si staglia contro il cielo il tuo simbolo strano La spada, e non il libro hai nella mano.Terra di meraviglie, terra di grazie e mali Di mitici animali da "bestiari". Arriva dai santuari fin sopra all'alta plancia Il fumo della ganja e dell'incenso.E quel profumo intenso, è rotta di gabbiani: Segno di vani simboli divini. E gli uccelli marini additano col volo La strada del Katai per Marco Polo.
